Le liste per Michele Rizzi
Ecco la lista di Alternativa Comunista a sostegno di Michele Rizzi, candidato alla Presidenza della Regione Puglia.
COSSA SALVATORE
VALERINI ANDREA
MUSTO LUIGI
FRANCO ENRICA
FRIOLO DOMENICO
ATTANASIO ROSARIO
STARACE SERGIO
RIA SALVATORE
STEFANONI FABIANA
RIZZI ANGELA
CAMMARATA PATRIZIA
CRUDELE RUGGIERO
CASTRONUOVO FEDERICA
TORTORA GIOVANNI






Fatevi conoscere, cribbio!!! C'è molta timidezza, quasi vergogna, quando chiedete il voto per voi! Non dovete dare l'impressione di chiedere il voto disgiunto perchè non volete far male a Vendola! Bene lo slogan:"SVendola bene e razzola male" ma supportatelo con esempi, l'elettorato di sinistra che non vuole Vendola deve capire meglio. Soprattutto date dei punti di contatto e di riferimento per gli elettori della provincia di Lecce, dove non c'è molta visibilità per la lista di alternativa comunista a partire dai manifesti. E soprattutto, cominciate a crederci anche voi che qualcosa possiamo muovere.
Via l'orecchino, rischiamo di confonderci con l'altro candidato...L'orecchino esclude, non include: la maggior parte dell'elettorato di alternativa non lo porta. Differenziamoci dall'altra sinistra anche in questo.
Pugno chiuso
(inoltro qui per conoscenza il testo di una e-mail che ho appena inviato all'indirizzo trovato sul sito di Alternativa Comunista)
Data: 13-mar-2010 21.49
A:
Ogg: le parole e i simboli che pesano come macigni
Gentile organizzazione di Alternativa Comunista,
sono una militante di centrosinistra e non conoscendo la vostra ragione politica non m'addentrerò in discorsi generali che pure ho nella mente sulla simbologia e il linguaggio che sento e vedo perpetrati con superficialità da movimenti vari che ascrivono alla propria identità tutta un'iconografia legata alla falce e martello.
Solo un dato sensibile: attraversando piazza Sant'Oronzo a Lecce pochi minuti fà venivo investita dall'amplificazione di una chitarra, alla chitarra un signore maturo che con la ieraticità del cantautore impegnato (per così dire) canta che i deboli della Terra e noi tutti siamo "servi di EBREI e AMERICANI", dico, il virgolettato è una citazione testuale, "servi di Ebrei e Americani" e conclude con la minaccia di una "resa dei conti".
Ora io mi chiedevo se in quanto partito che pretende di candidarsi alle elezioni mirando a ruoli di governo, siete minimamente al corrente che la vostra bandiera venga rappresentata da espressioni criminali di questo genere.
Inoltre, da antirazzista che ha scorto nel vostro sito anche articoli di denuncia nei confronti del razzismo leghista, mi chiedevo se vi rendiate conto che rappresentare gli Americani (con cui immagino si voglia indicare gli Statunitensi e non tutto il continente americano peraltro, perchè le parole hanno un significato ma anche se il cantautore conoscesse la geografia il modo in cui li prendeva a bersaglio sarebbe stato altrettanto sciocco) e soprattutto gli Ebrei (!) come un nemico non è affatto meno razzista e violento di quello fà e dice un Maroni, un Borghezio, un Tosi, un Calderoli e un La Russa, perchè anche se non avete il potere di reprimere quelle persone così come fà la maggioranza di governo con le frange deboli della popolazione, di fatto alimentate un conflitto acritico, fate leva sull'ignoranza e fomentate un odio irrazionale.. allo stesso identico modo della lega, e del nazismo. E del nazismo, lo sottolineo.
Infine mi chiedevo se aldilà del contesto politico della cosa cui ho assistito (era un'iniziativa a sostegno di Alternativa Comunista con, ripeto, amplificazione in grado di diffondere la musica per tutta la piazza e le vie limitrofe, bandiera in formato gigante e cartellone di invito ad unirsi alla "causa", e il musicista era un uomo adulto e non un ragazzino in uno c.s.o.a.), quando lasciate che in nome vostro si usino tali linguaggi mischiati alle istanze dei lavoratori che avrebbero bisogno di politiche serie a rappresentarli e invece vengono in questo modo umiliati due volte, non nutriate scrupoli e vergogna come esseri umani. Perchè io stasera mi sono vergognata per voi.
Naturalmente queste cose me le chiedo e ne discuto con persone di ogni orientamento politico e in particolare con quelle di sinistra come me, spesso dovendo difendere l'indifendibile quando da destra arrivano puntuali le accuse di antisemitismo (come se non sapessero che i Palestinesi stessi sono di etnìa semita) nei confronti di quella parte della sinistra che sbraita contro Israele (come se voi, non la mia sinistra ma voi, prendendo una posizione anti-israeliana, di fatto non sosteniate i governi e le organizzazioni che proclamano continuamente di voler annientare Israele e di fatto non annientiate moralmente la voce di quella parte di Israeliani e di Palestinesi che, insieme, vorrebbero solo vivere una vita degna di questo nome, in pace).
Me le chiedo e, ferita come sono da quello che ho sentito pronunciare da quell'uomo in nome vostro, ho pensato di condividere con voi queste riflessioni: fatene ciò che credete, non mi aspetto risposte e non me ne fiderei neanche, e sappiate che se per me e per molti altri la falce e martello e tutto l'apparato di simboli cui si aggrappa ha perduto di ogni credibilità, è proprio grazie a reiterati episodi di questo genere, sia presso i luoghi della politica, sia nei centri d'aggregazione sociale più disparati (incluse le università), sia per le strade.
Grazie dell'attenzione.
Giada
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